Il cacciatore di aquiloni
Negli anni 70/90 la scuola afghana era alquanto da come la troviamo noi oggi, difatti il libro "Il cacciatore di aquiloni" descrive la scuola afghana come una scuola religiosa, incentrata sull'Islam e sullo studio del Corano. La scuola non era accessibile a tutti ma era solo per chi aveva una condizione economica e sociale buona vi poteva partecipare. Come vediamo, nel libro c'è una distinzione radicale tra Hassan e Amir. Amir è il ragazzo che sta bene economicamente e socialmente infatti lui la mattina si alza e va a scuola, mentre Hassan, che è servo di Amir, la mattina si alza prima del suo padrone per fargli le faccende, preparargli la colazione, stirargli i vestiti, lucidargli le scarpe ecc.. Questo per quanto riguarda gli uomini, per le donne, come ad esempio Ali e sua cugina, anch'esse erano "incatenate" a tradizioni decisamente molto limitatorie, infatti spesso e volentieri si sposavano con matrimoni combinati anche tra cugini, era severamente vietato parlare male di altri uomini, non potevano lavorare e quindi essere libere e indipendenti. Analizzando la realtà degli anni 90 e mettendola confronto con quella dei giorni nostri, non è poi così tanto diversa..

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